Pizza,pasta e cazettino: il diario di Ivana, terrona fuori sede

I simboli di Napoli? Pizza, pasta e cazettino. E se non capite cos’è il cazettino, vuol dire che non vi siete mai imbattuti- forse perché vivete sopra il Rubicone- nel prototipo di estenuante venditore di pedalini partenopeo che cerca di piazzarti la merce a colpi di vero e proprio stalking. Ivana, la protagonista di questo piccolo libro edito da Streetlib, questi ambulanti li conosce (e li evita) e si sorprende ad incontrarli persino nei suoi luoghi di adozione quasi fossero emissari del più trito stereotipo della napoletanità (“Signurì, tengo famiglia”) contro cui, terrona emigrante per lavoro, combatte ogni giorno. Perché Ivana, che è poi la stessa autrice di “Pizza, pasta e cazettino”, difende con veemenza le proprie origini (è nata a Cimitile, provincia di Napoli) dai pregiudizi di colleghi e conoscenti. Una battaglia che non la vede sempre vittoriosa, a giudicare dalla dedica finale, ma nella quale si dimostra molto combattiva. Lei ha lasciato la sua terra poco dopo la laurea per trovare la propria realizzazione professionale e personale. La sorte l’ha condotta non all’altro capo del mondo ma nel Lazio, a poche centinaia di chilometri da casa eppure separata da un abisso dalle sue radici, dalla sua famiglia. Una distanza che, a momenti, le fa mancare il respiro ma a cui poi, poco a poco, si abitua (o rassegna?). “Pizza, pasta e cazettino” è il racconto della sua vita da emigrante, un compendio di aneddoti divertenti (il ‘cocktail’ della nonna, la guerra con l’ansia, i raduni di amanti delle quattroruote che si trasformano in luoghi di “acchiappanza”, i dissidi coi vicini di casa rumorosi e ottusi, i tentativi di tornare a casa il venerdì pomeriggio che si trasformano in trasferte interminabili e piene di imprevisti, la scelta della perfetta incerata da lavatrice) e qualche perla di saggezza (bello l’episodio dell’automobilista samaritano). Il  diario di una emigrante in cui chi conosce la cultura napoletana e chi è stato costretto dal caso o dalla necessità ad andarsene o più semplicemente a sostenere una vita da pendolare sui treni regionali, potrà riconoscersi. Perché non è facile lasciare la propria terra, partire da zero, crearsi nuove radici, quando il cuore ti tiene legato al tuo paese ed alla tua famiglia. “Pizza, pasta e cazettino” è anche questo, un manuale leggero- ma non per questo frivolo- di sopravvivenza alla vita da “terrone fuori sede”. Un libro che si legge in poche ore, una scrittura scorrevole e piacevole da cui si evince un po’ anche il carattere della scrittrice/protagonista Ivana: spiritosa, agguerrita e napoletanissima. E qualche parola merita l’autrice Ivana Greco che ci ha inviato il suo primo libro accompagnandolo ad un delizioso biglietto (scritto a mano) sul significato che leggere, oltre che scrivere, hanno per lei. Un pensiero che abbiamo apprezzato molto e dimostra che la sensibilità che traspare da molte pagine di questo racconto di vita è più che reale.


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Posted luglio 3, 2018 by librosaura in category "Uncategorized

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