La pagella dei magnifici sette di giugno

Una suicida, il figlio di un (presunto) suicida, due orfani, una regina, una camminatrice, una “terrona” fuori sede” ed una moglie fedigrafa. Sono i protagonisti delle sette letture collezionate nel mese di giugno. Un mese complesso per i lettori (almeno è così per me) perché le giornate che si allungano incoraggiano le uscite e scoraggiano le letture. Ma la media di quest’anno è preservata grazie soprattutto ai “piccoli” libri (poche pagine ma grande profondità di contenuti) che hanno riempito il mio bagaglio di lettrice onnivora. Ecco la lista (cliccate sui titoli per leggere le recensioni complete) ed i voti che ho dato (tranne in un caso, poi capirete il perché).

  • “Non sarò mai la brava moglie di nessuno” di Nadia Busato. La storia di Evelyn McHale, diventata suo malgrado un simbolo. Si suicidò lanciandosi dall’Empire State Building il primo maggio del 1947 atterrando sull’automobile di un diplomatico come un incantevole angelo della morte (googlate il nome e capirete). Aveva 23 anni ed una storia difficile, forse una depressione ereditata dalla madre. Nadia Busato racconta questa vicenda dal punto di vista di diversi personaggi, collegati direttamente o indirettamente ad Evelyn, dando così voce ad un dramma entrato nella storia grazie ad una fenomenale fotografia eppure sconosciuta nei suoi particolari. Voto: 7
  • “L’uomo dei boschi” di Pierric Bailly. Come è morto Christian Bailly? Incidente di montagna o suicidio? Ad indagare è il figlio Pierric, autore di questo breve ma intenso memoir che torna nei luoghi del padre e della sua infanzia per indagare sulla drammatica fine del genitore. Ben presto la sua diventa una esplorazione del suo passato familiare. Un diario sui rapporti tra padre e figlio che commuove quando si sofferma sui dettagli dell’esistenza di Christian. Per chi ha letto Emmanuel Carrere “L’uomo dei boschi” avrà molte assonanze. Voto: 7,5
  • “L’orso” di Claire Cameron. Mamma e papà vengono mangiati dall’orso. Potrebbe essere l’incipit di una fiaba dei fratelli Grimm, invece è il devastante prologo del best seller della scrittrice canadese. Nana e Sitck, due bambini di cinque e due anni perdono i genitori, uccisi da un orso, durante un pic nic. Per loro inizierà un’avventura tragica: Nana dovrà condurre il fratellino lontano dal pericolo utilizzando le sue risorse di bimba. Un libro originale soprattutto per la scelta di farla raccontare da Nana nel suo linguaggio di bambina e attraverso le sue visioni puerili. Voto: 7
  • “La sovrana lettrice” di Alan Bennett. La regina Elisabetta diventa improvvisamente ad ottanta anni una lettrice onnivora. Iniziata alle gioie della lettura da un giovanissimo sguattero, la sovrana non riesce a staccarsi dai libri mossa dall’ansia di colmare una enorme lacuna culturale. I libri diventano hobby ma anche argomento di discussione durante incontri ufficiali, tanto da mettere in imbarazzo gli autorevoli interlocutori. Difficile che lo staff di Buckingam Palace possa ignorare la nuova regale passione…Un romanzo molto divertente ed in cui i lettori maniacali potranno immedesimarsi. Voto 7.5
  • “Io cammino da sola” di Alessandra Beltrame. Cosa accade se un giorno non ti riconosci più? Nel tuo lavoro, nella tua vita sentimentale, nelle tue scelte. Sei una donna in carriera, bella ed indipendente, completa nella tua solitudine ricercata. Ma non ti riconosci più. E’ accaduto alla giornalista friulana Alessandra Beltrame che ha reagito lasciando tutto e invertendo la rotta. Alessandra ha iniziato il suo nuovo cammino, non solo metaforicamente. Un libro toccante, pieno di spunti. Voto: 8
  • “Pizza, pasta e cazettino” di Ivana Greco. Questo libro mi è stato inviato dall’autrice ed è stato la mia sesta lettura di giugno. Vi dedicherò una recensione nei prossimi giorni.
  • “Il velo dipinto” di William Somerset Maugham. Quest’anno mi sono ripromessa di leggere un classico al mese. A giugno è arrivato il momento del romanzo di Maugham, una storia d’amore e tradimenti scritta in maniera magistrale e per la quale servono poche parole. Trama semplice: Kitty sposa un uomo che non ama, Walter, e lo tradisce poco dopo il trasferimento ad Honk Kong. Le conseguenze saranno devastanti e lo stile di Maugham, elegantissimo, contribuisce tenere incollati alle pagine. Voto 9.

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Posted giugno 30, 2018 by librosaura in category "Uncategorized

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