L’Orso, la favola terribile di Nana e Stick

Per le prime venti pagine sei terrorizzato. Poi angosciato. Infine commosso per Anna ed Alex. Sono questi i nomi dei due teneri protagonisti de “L’Orso” di Claire Cameron, anche se per l’intero libro li conosceremo soprattutto come Nana e Stick, cinque e tre anni, figli di una coppia un po’ hippie, appassionata di canoa ed escursioni nella natura e con qualche instabilità sentimentale risanata solo di recente. E forse proprio per celebrare la ritrovata armonia di coppia i genitori di Nana e Stick decidono di partire con i bambini per una gita al cottage tra le foreste del Canada, dove è ambientato il romanzo, con una puntata in canoa per campeggiare in una radura incontaminata. E’ il 1991 e sarà proprio in quel brandello di paradiso della natura che mamma e papà andranno incontro ad una morte atroce, attaccati e uccisi da un orso bruno. A raccontarci la loro fine tragica e un po’ splatter è la piccola Anna, unica dolcissima voce narrante di questo romanzo inconsueto. Anna è sveglia quando l’orso attacca i genitori, ma nella sua infantile incoscienza non comprende quanto sta accadendo. Ascolta le urla, i ringhi dell’animale, la lotta sfrenata tra papà e quel mostro sbucato dai cespugli: ma non capisce. E le sfugge quanto accade anche  quando il padre, nell’estremo tentativo di mettere in salvo lei ed il fratellino, li rinchiude in una grossa borsa da ghiaccio riuscendo a ripararli da morte sicura. Attimi di puro terrore trasfigurati dal racconto della piccola protagonista che fornisce la sua fantasiosa versione degli avvenimenti senza per questo far diminuire l’angoscia. Salvi grazie al papà e usciti indenni dalla ghiacciaia da campeggio, Nana e Stick iniziano la loro avventura senza genitori, inconsapevolmente diretti verso l’ignoto e la salvezza. Sono due bambini che non sanno di aver perso la mamma ed il papà ma che con tenacia riescono a sopravvivere.

“L’orso” è un libro molto delicato nonostante la trama a dir poco angosciante. L’idea di due bimbi così piccoli privati in maniera violenta dei genitori e completamente soli in una foresta tormenta di per sé. Lo stile di Claire Cameron, che decide di lasciar parlare la piccola Anna con il suo linguaggio infantile e la sua visione puerile della realtà, rende l’atmosfera ulteriormente dolorosa ed a tratti asfissiante, come nella scena dei bimbi chiusi nella ghiacciaia. Le vicende di Nana e Stick si dipanano con leggerezza, nonostante la drammaticità della situazione, ed è questa la forza del romanzo: trascinarci in una trama spaventosa che però leggiamo attraverso lo sguardo innocente dei suoi protagonisti. La forza incontrollabile della natura, l’amore viscerale dei genitori per i figli, la tenerezza: sono questi i punti di forza de “L’orso” di Claire Cameron. Un testo che terrorizza, poi angoscia ed infine commuove ma sempre dalla dimensione di un bambino.

L’orso

Claire Cameron

Editore Sem

207 pagine

17 euro


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Posted giugno 17, 2018 by librosaura in category "Uncategorized

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