I Mondiali dei vinti, storie e amarcord delle Cenerentole del calcio

Nel giorno dei Mondiali in Russia senza Italia (sigh) il librosauro sceglie e consiglia  “I mondiali dei vinti” di Matteo Bruschetta. Storie e miti delle peggiori 10 nazionali di calcio nella loro avventura ai Mondiali. Indie Olandesi (attuale Indonesia) nel 1938, Haiti e Zaire nel 1974 con il famoso intervento di Ilunga nella gara del Brasile: per molti goffo ma che in realtà salvò i compagni dalla furia del dittatore Mobutu. Ma anche la storia di El Salvador (1982), dell’Iraq (1986), del Canada (che ha appena saputo di dover organizzare con Messico e Usa l’edizione del 2026), degli Emirati Arabi nel 1990, il riscatto della piccola Bolivia nel 1994, la Cina nel 2002 e l’avventurosa spedizione del Togo in Germania nel 2006. Un solo punto (della Bolivia) e nessuno per le altre nove compagini nelle edizioni e appena 8 gol fatti (uno di Haiti proprio all’Italia) e una marea subiti con storiche goleade (Polonia-Haiti 7-0, Jugoslavia Zaire 9-0, Ungheria- El Salvador 10-1) per le 10 squadre dimenticate e “dipinte” da Bruschetta con tanti aneddoti e curiosità tutte da scoprire per chi ama il calcio e chi potrebbe amarlo. Uno splendido disastro di “Cenerentole” arrivate con sacrifici e meriti al ballo dei grandi del calcio: “Tante squadre, raccontate attraverso i personaggi come l’allenatore basco Azkagorta, il bomber Radhi, il talento Al-Talyani, Robert Lenarduzzi, il santone Bora Milutinovic, il mito Sanon e El Negro Mora il portiere colabrodo che animarono storie bellissime quando già l’arrivo alla fase finale del torneo rappresenta il Paradiso” scrive Nicola Roggero nella prefazione. Quel “paradiso perduto” degli azzurri di oggi.


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Posted giugno 14, 2018 by librosaura in category "Uncategorized

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