Perdonare è la peggior vendetta, parola di Schmitt

Il perdono libera l’anima, diceva qualcuno. Ma può diventare anche strumento di odio feroce. Eric Emmanuel Schmitt prova a dimostrarlo nel suo “La vendetta del perdono”, quattro racconti in cui sviluppa questo tema seguendo percorsi diversi. Come nella storia di Lily e Mosetta (“Le sorelle Barbarin”), gemella incantevole e gemella detestabile. La prima pronta a perdonare tutto, la seconda a tramare nel torbido incurante della bontà della sorella. Il perdono in questo caso si trasformerà in un boomerang di cattiveria. Stesso tema del secondo racconto (“Madamina Butterfly”), con papà William che, messo di fronte alle gravi responsabilità del figlio, perdona sì, ma con un gesto terribile. Nella terza storia che dà il titolo alla raccolta Elise intrattiene rapporti al limite del morboso con lo stupratore ed assassino della figlia rinchiuso in carcere e infine lo perdona pur di renderlo “umano”. Infine “Disegnami un aereo”, nel quale il 92enne Werner trascorre gli ultimi anni di vita in preda al senso di colpa per non avere osteggiato il nazismo quando era giovane fino alla eclatante decisione finale.
Quattro racconti scritti in maniera magistrale e quattro trame che riescono, nonostante qualche espediente banale come la contrapposizione gemella buona- gemella cattiva, a coinvolgere il lettore ed a stupirlo con dei finali a sorpresa che sono il marchio di fabbrica dello scrittore.

La vendetta del perdono
Eric Emmanuel Schmitt
@edizioni_eo
249 pagine
18 euro


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Posted maggio 24, 2018 by librosaura in category "Uncategorized

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